Io non ho paura

Gli eventi del Festival

  • Large image for: Accoglienza: condizionata o incondizionata?
    Le prenotazioni sono chiuse. Chi non avesse prenotato potrà presentarsi quindici minuti prima dell'inizio degli appuntamenti: si entrerà in ordine di arrivo fino ad esaurimento posti, una volta smaltita la fila di chi ha fatto il biglietto online.


    8 aprile - Ore 10.00 - Cavallerizza Reale - Via Verdi 9 - Torino

    Accoglienza: condizionata o incondizionata?

    Dialogo fra Bruno Moroncini e Simone Regazzoni

    In un’intervista del 2 dicembre del 1997 a Le Monde, Jacques Derrida, discutendo del principio dell’ospitalità, osserva che «una comunità culturale o linguistica, una famiglia, una nazione, non possono non sospendere, o almeno, veder tradire questo principio dell'ospitalità assoluta: per proteggere un presso di sé, certamente, assicurando il proprio e la proprietà contro l'arrivo illimitato dell'altro; ma anche per tentare di rendere l'arrivo effettivo, determinato, concreto, per metterlo in opera.

    Da qui le condizioni che trasformano il dono in contratto, l'apertura in un patto giuridico; da qui i diritti e i doveri, le frontiere, i passaporti, e le porte, da qui le leggi su una immigrazione di cui è necessario, si dice, controllare il flusso». Ma per quanto «i due sensi dell'ospitalità restino irriducibili l'uno all'altro, è sempre in nome dell'ospitalità pura e iperbolica che si deve, per renderla la più effettiva possibile, inventare le migliori disposizioni, le meno cattive condizioni, la legislazione più giusta».

    Se bisogna evitare «gli effetti perversi di una ospitalità illimitata di cui ho tentato di definire i rischi», aggiunge Derrida, se è giusto «calcolare i rischi», non si deve però mai chiudere la porta all'incalcolabile, ossia all'avvenire e all'estraneo, ecco la doppia legge dell'ospitalità. Essa definisce il luogo instabile della strategia e della decisione».

    Bruno Moroncini

    Uno dei massimi filosofi del Novecento, Jacques Derrida, ha parlato, in merito al nostro rapporto allo xenos, allo straniero come figura dell’Altro, della necessità di pensare un’etica dell’ospitalità come apertura incondizionata all’arrivante: a colui che viene, e che deve essere accolto senza porre condizioni. Si tratta certo di un’etica rischiosa, che ci espone disarmati alla venuta dell’Altro; e tuttavia, senza questa apertura incondizionata, non c’è nessuna etica degna di questo nome. È possibile usare questa cornice filosofica per pensare oggi quanto accade in Italia e in Europa attorno al fenomeno delle nuove migrazioni di massa? Sì, ma solo nella misura in cui si riesce a tradurre l’istanza etica dell’ospitalità incondizionata in politiche in grado di gestire, concretamente, un fenomeno regolato da leggi e frontiere.

    Per fare questo occorre ripartire dai due filosofi che hanno messo al centro della loro riflessione il tema dell’Altro: Derrida e Lévinas. Entrambi hanno pensato l’etica come apertura incondizionata all’Altro. E tuttavia entrambi, quando si sono misurati con la dimensione politica dell’Altro, non si sono limitati a riproporre un paradigma etico, ma hanno problematizzato la figura dell’Altro. Derrida ha evocato le leggi di n’ospitalità condizionata, quindi regolata da norme e leggi, che guardi all’incondizionalità etica come a un ideale regolativo di giustizia. Lévinas ha riconosciuto come in un contesto politico, in cui ci si deve fare carico anche del “terzo”, la figura dell’Altro possa e debba essere contenuta. A partire da queste riflessioni, che si muovono tra etica e politica, tra filosofia e prassi concreta delle nostre democrazie, è possibile oggi elaborare una cornice politico-culturale per le nove politiche dell’ospitalità della democrazia.

    Simone Regazzoni

    La prenotazioni sono chiuse.

    Chi non avesse prenotato potrà presentarsi quindici minuti prima dell'inizio degli appuntamenti: si entrerà in ordine di arrivo fino ad esaurimento posti, una volta smaltita la fila di chi ha fatto il biglietto online.



Sample Functionality

Hey...it would have been nice to have these buttons connected to iTunes and Stitcher for you, but I'm sure you can appreciate there are just too many variables to consider for a template. So getting this linked up to your particular podcast service is a task that will be left up to you.

BC Gurus